Meeting del Gruppo di lavoro per le Telecomunicazioni sulla proposta di Regolamento ePrivacy

Scenario
Il 10 gennaio 2017, la Commissione europea ha adottato la proposta di Regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche (di seguito, “Proposta” o “ePR”). La Proposta, che sostituirà l’attuale Direttiva ePrivacy, mira ad assicurare la protezione dei diritti riguardanti il rispetto della vita privata e delle comunicazioni, nonché la protezione dei dati personali nel settore delle comunicazioni elettroniche. Oltre a contenere disposizioni che garantiscono la riservatezza delle comunicazioni elettroniche, la Proposta specifica le condizioni di liceità del trattamento dei dati personali contenuti nelle comunicazioni elettroniche. A tal fine, essa cerca di allineare le regole relative alle comunicazioni elettroniche con i nuovi standard introdotti dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (di seguito, “RGPD”).

In seguito al primo esame della Proposta da parte del Gruppo di Lavoro per le Telecomunicazioni e la società dell’informazione (di seguito, “Gruppo per le Telecomunicazioni”), la Presidenza Maltese del Consiglio dell’UE ha emesso una relazione sullo stato di avanzamento delle discussioni. Ciononostante, non sono poche le questioni aperte relative alla Proposta che ancora attendono di essere risolte. Per questo motivo, in una nota pubblicata il 3 luglio 2017, la Presidenza del Consiglio dell’UE (di seguito, “Presidenza”) ha annunciato un incontro del Gruppo per le telecomunicazioni il 10 luglio dedicato alla Proposta.


Q
uestione principale
La Presidenza ha identificato due serie di questioni sulle quali concentrare l’incontro:

  • L’interazione tra la Proposta e il RGPD. Secondo la Presidenza sono necessari dei chiarimenti in alcune aree che vedono il RGPD e la Proposta ePR inevitabilmente collegati tra loro:
    • Ambito materiale di applicazione (RGPD vs. ePR): la Commissione europea chiarirà quali attività rientrano nel campo di applicazione della Proposta ePR e quali in quello del RGPD ed in che modo le due normative si integrano tra loro;
    • Base giuridica del trattamento di dati relativi alle comunicazioni elettroniche: secondo la Presidenza bisognerebbe confrontare le basi giuridiche del trattamento dei dati relativi alle comunicazioni elettroniche previste dalle due normative e chiarire in che modo esse si applichino;
    • Consenso previsto dal RGPD e la sua applicazione in ambito ePR: la Presidenza crede che sia di cruciale importanza spiegare in che modo i requisiti del consenso previsti dal RGPD possano essere soddisfatti nel contesto delle comunicazioni elettroniche.
  • Le questioni relative al trattamento dei dati archiviati nei dispositivi (cookies): la Presidenza vorrebbe che venissero forniti ulteriori chiarimenti sulle eccezioni applicabili ai cookies previste dall’art. 8(1) della Proposta e sulle modalità di rilascio del consenso attraverso le impostazioni del browser previste dall’ art. 9(2) della stessa.


Implicazioni pratiche
Durante l’incontro, la Commissione dovrebbe fornire chiarimenti alle delegazioni su questi punti salienti, allo scopo di fornire una risposta alle questioni ancora irrisolte e dissipare potenziali fraintendimenti della Proposta. La data prevista per l’entrata in vigore della Proposta ePR è il 25 maggio 2018 (la stessa del RGPR). Tuttavia, secondo le delegazioni, l’entrata in vigore della norma in questa data è oggettivamente irrealistica.

Continueremo a seguire l’avanzamento del regolamento ePrivacy.